15/03/2008
lampi
relàmpagos de alcohol.
freddo e caldo.
percezione di sè, tornare a sè. un mandalico ritorno.
caldo e freddo.
allontanarsi da te e tornare in me, dove fa freddo? dove fa abbastanza caldo da stare bene?...
senza bruciare.
senza essere troppo lontani da non trovarsi.
Oggi ho sbagliato giorno.
Mi aspettavo che ci fosse un seminario... l'attendevo anche.
Invece no. Buffo quando ti trovi in un posto che non ti aspettava!
...Ma quella fantastica donna colonnello... era lì per un altro seminario... e mi dice che se voglio posso restare e partecipare al suo. Detto da donna colonnello non è che puoi dire di no... così resto.
Quindi, lascio da parte il seminario sugli archetipi, (è domani, cazzo) e mi infilo abusiva in tutt'altro tema... uhm... io che già penso alla briosch del bar di fronte che non vedo l'ora di mangiare...
Colonnello testa alta orecchini sgargianti capelli rossi in aria mossi alzi la mano per spostarli indietro e sposti il metro cubo di aria attorno a te. Colonnello presente sull'attenti testa alta petto in fuori ... bella... vorrei tornare al bar con te e raccontarci di nuovo della cascina e delle marmellate da preparare e della pace e della trasformazione. Di quando ti ho raccontato del viaggio con lo zaino e la chitarra e degli ulivi e gli sguardi finalmente si vedevano, per poco, attimi, minuti...poi non potevi scoprirti davanti a tutti e... Colonnello occhi freddi quella volta abbiamo sentito il tepore dolce di essere a casa. Atterrare. Che bello.
freddo. caldo.
a volte abbiamo la sensazione di essere soli... a volte lo siamo davvero. soli.
e a volte no. a volte siamo in due.
e lì. è. la meraviglia.
16:35 Scritto da: astro-nauta in blog life | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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07/03/2008
mhmmm...

17:45 Scritto da: astro-nauta | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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28/02/2008
musica sparsa
E ora tornano i conti. Combacia "amarti mi affatica" e la "chispa adecuada".
Musiche varie messe insieme in un pomeriggio. Sento il profumo della tua pelle, mi ricorda i bimbi, quando è fresca. Sei stanca lo vedo e piangeresti perchè le cose vanno davvero male e la solitudine quando ti agguanta ti schiaccia a terra. Tè e biscotti: coccole per te.
Poi ti alzi, ti risiedi, mi segui a sdraiarti sul tappeto grande, mi segui sul divano, io resto e mi sposto, resto e... lo so che vuoi un abbraccio, vuoi sentire caldo, una carezza, e parole di consolazione... Sigerette, tante, abbiamo sempre fumato troppo, insieme. Ti sorprendo a sbirciare dove la maglia scopre appena un fianco. Appoggi la testa sulle mie ginocchia, finisci di parlare, e la ragione mi si è già bruciata. Sei una scintilla adesso. So cos'è, so che cosa vuoi, vuoi solo un pò di calore. Ti accarezzo i capelli, attenta a non valicare ogni possibile linea di conflitto, di confusione, di dubbio. E cazzo non riesco a dirti niente! che beffa.
Impareremo mai questa amicizia che cerchi? che cerco anche io. Eppure davvero che fatica, e quanto spesso arranco a camminare con te, e quanta cazzo di malinconia dà il continuare ad amare in un qualche modo. Non dimenticare, mi hai detto molto tempo fa. ho promesso. e non l'ho dimenticato, quel calore. E ora vorrei anche costruire.
Ma... Quanto ci si sente Vivi qui a ridere a piangere a guardarsi negli occhi. Che bello quando mi incazzo perchè insisti ad abbattere le mie reticenze verbali. Mi fa sentire viva quando entri. Quando mi tocchi sotto al cappello da vietcong. E lo vedo cosa fai...
Si parla ancora, e la solitudine che senti, che ogni tanto sentiamo tutti, non se andrà così in fretta, ma ora stai un pò meglio, ti vedo. ti guardo. Ora mi abbracci e vai.
Il tuo profumo resta e io alzo la musica forte. per celebrare la vita. quando la senti.
Stasera è così, pancia in fiamme e pelle liscia e con lo stomaco chiuso non riesco a mangiare.
Domani mi riprendo la ragione.
18:15 Scritto da: astro-nauta | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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26/02/2008
chispa adecuada
facciamo festa? va bene. in maschera. ok. c'è cappuccetto rosso, il lago, zorro, il gatto con gli stivali, un cuoco truccato come i kiss, raffaella carrà e il vietcong con la mascherato da scream. giusto per stare sull'archetipo che da un pò gli gira in testa. fiesta. e va bene facciamola.
Sangria con ghiaccio, patatine, un'improbabile musica anni settanta remixata, mischiata agli heroes del silencio. L'appartamento era troppo stretto e i vicini avevano già iniziato a dare segni di fastidio, allora la fiesta si trasferisce a casa del cuoco truccato da Kiss.
Casa stretta di montagna, pareti dipinte dallo stesso cuoco, cartine di sigarette e pacchetti di tabacco in giro, libri di dalì e di jung sogni e deliri. La sangria si era versata un pò nel trasloco della fiesta, ma torna a girare, lo stesso ghiaccio. Musica alta, balla zorro con il lago e la carrà col cuoco e capuccetto rosso con scream e il gatto con gli stivali balla per i fatti suoi.
Bella la maschera. Guardi fuori e puoi evitare anche di sorridere finto, se non ti va. Si balla in cerchio, un cerchio mobile che richiama i mandala e i vortici che il cuoco ha dipinto sulle pareti. Andrea animo inquieto, bambino ferito, da dietro la maschera vedo la bolla che ha disegnato sul muro e dentro un feto che si culla in un mare agitato. Andrea dice che si è ubriacato perchè non trova equilibrio tra la sua spiritualità e la realtà che lo circonda. Andrea che fa il cuoco in una trattoria sperduta ed è così ubriaco che mi bacia in bocca umido di alcool e ride.
E da dietro la maschera vedo gli occhi dietro alla carrà, sono gli occhi di virginia... ha l'acqua negli occhi, le passa davanti a ondate. Virginia che canta la chispa adecuada e si vede che brucia, alza le braccia e mi fissa oltre la maschera, sembra che stia per colpirmi, Virginia che scappa dalla spagna e viene in questi cacchio di paesini sperduti simili ai suoi, baschi, e fatica a trovare qualcuno simile a lei, che bruci come lei. Mi prende per mano e mi dice grazie di essere venuta alla festa. ancora un bicchiere ed è andata anche lei.
Da dietro la maschera vedo zorro che balla con il lago, sono fernando e pilar, lui alto e sgraziato balla scoordinato, è strano, forse un pò effemminato, e pilar esile con una voce che ti spacca le orecchie quando canta tentando di sovrastare la musica. Fernando vuole suonare...dice dai facciamo un gruppo, e io dico va bene, un gruppo punk?!!! lo dico da dietro la maschera di scream e tanto lui dice va bene, e io capisco che anche lui ce lo siamo persi tre sangria fa. da dietro la maschera vedo i gesti, uno dietro l'altro...
poi arriva il momento che mi rompo le balle e inizio a saltare ridendo... senza avere bevuto, e senza ridere, salto più che posso nella stanza stretta di montagna e tutti gli altri saltano con me.a partire dal gatto con gli stivali di cui non ricordo il nome, ma avrà avuto quarant'anni e saltava più di tutti noi... finchè capuccetto rosso non mi ferma in volo e mi stringe tra le braccia.
Allora esco. aria di montagna, cielo terso, freddo, accendo una sigaretta e tolgo la maschera e la lascio sul prato. La carrà sta baciando il cuoco. Ma si vede, è un bacio di addio. Lei si siede di fianco a me e dice qualcosa in spagnolo che non capisco, lei non può stare con lui, il motivo non lo so, le accarezzo i capelli come si fa ai bambini e lei appoggia la testa alla spalla. Poi si alza di scatto e ridendo torna dentro e la vedo afferrare il bicchiere e dare il via ad un altro giro di vino....
Rientro anche io, stavolta senza maschera, tanto sono tutti così ubriachi che non si accorgono se li guardo con un volto di vetro che non ride e non pensa.
"e mai che mi sia venuto in mente di essere più ubriaco di voi, molto più ubriaco di voi"
20:35 Scritto da: astro-nauta in blog life | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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18/02/2008
Incongruenze
"Amarti m'affatica mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica mi da' malinconia
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amami ancora fallo dolcemente
solo per un’ora perdutamente
Amarti mi consola le notti bianche Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti
Amarti mi consola mi da' allegria
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia"...
(Gianna Nannini)
Contrasti. e Incongruenze. non so. la canzone non è poi un granchè. Ma lei ha una voce che mi fa salire l'adrenalina e mi ricorda una donna che mi guarda dallo specchietto dell'auto... e mi guarda con insistenza... e con intensità. non è una canzone profonda nè musicalmente ricercata o chissà che, Ma... quando dice "amarti mi Affatica" lo trovo... perfido a sufficienza. come cazzo è che puoi amare qualcosa che ti Svuota dentro. davvero, come ridere mentre piangi. eppure a volte...mah.
20:25 Scritto da: astro-nauta | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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