Dic 27, 2013 - Senza categoria    1 Comment

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summertime…

riascolto janis joplin…ripenso a stanotte…

ci sono momenti che bruciano e non sai nemmeno perchè, in cui la vita si celebra da sola…
sono seduta a terra sul pavimento di legno finto, ma liscio, ho la schiena appoggiata allo stipite della porta della mia camera, sono a metà tra una stanza e l’altra.
sono a torso nudo ma non ho freddo…ci sono due bicchieri a terra alla mia sinistra..una bottiglia di plastica di succo di frutti rossi… è un’orario a caso della notte e io mi sento viva nella mia vita accesa e presente come solo in pochi momenti si riesce ad esserlo..
c’è sara accovacciata di fronte a me, ha la schiena nuda, appoggia il viso sulle mie gambe…è bella, è senza filtri o stronzate, sta semplicemente lì con me col mio e col nostro calore…
il computer inizia a suonare summertime e tutto vibra, accendo una sigaretta e guardo le volute di fumo salire, guardo la schiena di sara, le accarezzo i capelli,  la pelle e  sento questo momento incidersi nella mia…
stanotte celebro in un momento ciò che non sta fermo ciò che non è definito ciò che non sta negli schemi celebro un mondo dove fluisco senza paure dove cedo con te e stanotte lascio che sia.
ti sento. il mondo stanotte ardeva lì, tra due stanze e in mezzo, a terra, noi.

Nov 29, 2013 - Senza categoria    2 Comments

certe cose proprio non vanno giù

…certe cose certo non vanno mandate giù
di certo se le mandi giù
ti si irriterà la gola, forse soffocherai forse… forse farà male
e così

un pezzo alla volta ho accettato un sacco di cose ho accettato di non prendermi ciò che volevo
di … cazzo

e così alla fine sono finita una settimana in ospedale… semi soffocamento, gola infiammata che si stringe e speriamo che non si chiuda del tutto e flebo eccetera eccetera
rabbia vendetta disinganno giustizia valore dignità

Dignità

…e in mezzo a tutto questo mare che mi viene contro e fa anche un pò schifo per il momento, pieno di creature ataviche e mostri marini e schiume torbide eccetera eccetera…

un mattino apro gli occhi
e la donna che brilla
entra
è accesa
mi accendo.

Così, semplicemente non c’è da capire nulla al di là delle sue parole, non c’è pensiero o ragionamento che tenga.
mi tratta con delicatezza di parole e cautela di pensieri e discorsi.
il nocciolo è lì, semplicemente c’è da guardare.
e lei è lì che va avanti senza fermarsi… mi usa cautele di testa ma non mi risparmia di emozioni e il corpo e i suoi occhi li porge come un regalo, eccomi sono qui, sono semplicemente qui, dice.

ho voglia di farla volare molto in alto, la prendo per mano, non ho idee in testa, non ho domande non ho domani non ho dubbi non ho paura,  fluisco con lei…fluisco per lei…

la semplicità mi fa brillare… ci fa brillare…
è luce.
mi porge un cuore…
lo tengo tutta la notte nella mano… mi rischiara.

 

Nov 20, 2013 - blog life    1 Comment

Così andremo…

http://www.youtube.com/watch?v=G9BwahIO2MA

 

“…questo è il male che mi porto da trent’anni addosso

fermo non so stare in nessun posto

rotola rotola rotola il masso

rotola addosso, rotola in basso

e il muschio non si cresce sopra il sasso,

e il muschio non si cresce sopra il sasso…”

 

Non riesco non posso non voglio fermarmi…

Mi fai vibrare

sento la tua voce

e sento la mia…

Nov 11, 2013 - Senza categoria    No Comments

fragile…

corpi vetro.jpg


fragile.

avrei voglia di appoggiare la testa sulla pelle del tuo ventre. avrei voglia di risentire qual calore sul viso

accarezzarti il viso e seguirne i lineamenti e …sei bella…

avrei voglia di essere nuovamente senza vestiti . 

avrei voglia di risentire quell’emozione. quella paura lì. non questa.

ti ho cercata

ti ho avuta

e adesso me la faccio sotto. 

i pensieri si ritorcono tutto si vela…

non tutto. ti vorrei qui. e basta.

vorrei infilare le dita tra i tuoi capelli. vorrei vederti reclinare il collo in avanti e chiudere gli occhi. 

vorrei sentire di nuovo i tuoi occhi accesi che mi chiamano e mi vogliono

vorrei fare di nuovo l’amore con te.

vorrei baciarti

con dolcezza

vorrei piangere. lì. e farmi vedere per quella che sono un ammasso di fragilità di pelle troppo sensibile. di desideri arricciati negli angoli di voli pindarici. e variazioni sul tema. sogni che volano e non stanno mai nella realtà. un passo avanti e uno che si arresta. cicatrici infilate ad ogni svolta. note perse. note che mi fanno volare via l’anima e sorridere e immaginare e Sentire di più… 

con te mi sono buttata ho fatto passi uno dopo l’altro in fila, a catena, a cascata. cadevano giù come le mie mani su di te. cadevano come i miei vestiti.

il mio viso sorpreso. il tuo piacere. il tuo essere così istinto così in cerca di me. ti chiamo e tu rispondi e mi attrai. e mi apri una porta dopo l’altra.

il tuo timore. le tue domande improvvise e sconosciute. come segni che contano. il tuo parlare tanto di ciò che ti circonda il mio non riuscire a capire davvero cosa mi stai dicendo. mi sfugge ogni volta il punto nocciola protetta. il mio sentire la fatica di spostarmi da questo piano di calore denso per parlarti di me per conoscerti.

mi sono lasciata prendere da te.

mi sosterrai? mi vedrai? ti lascerai davvero vedere?

e lascerò davvero che tu mi veda?

 

Nov 8, 2013 - Senza categoria    No Comments

fuochi incustoditi

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i sensi accesi come fuochi incustoditi…

incrocio i tuoi occhi e sento un rumore, come due “bocce” che si scontrano in un campo da gioco. tac. secco.

…sono incredula… sorrido…

ho sete ho fame ho bisogno di fuoco ho bisogno d’aria . di Vita.

mi attiri…

anni sott’acqua e ora ti vedo come luce alla superficie… esco a riprendere fiato… ossigeno… 

ti respiro… respiro.

e resto accesa come un fuoco incustodito…

 

 http://astronauta.myblog.it/media/01/01/3402819345.mp3

Set 11, 2013 - Senza categoria    No Comments

eccoci

arrivo e la vedo, è più piccola di quello che immaginavo, più sottile…

si scherza, si parla, mi racconta del suo lavoro, dei pesi che ha addosso, ridiamo, le parlo…

nadia…cambia in continuazione, mi sfugge ogni minuto… come una creatura dai mille volti…

ora mi giro ed è al mio fianco in una macchina ferma…lei è ferma nel suo mondo…fissa davanti a sè…chissà cosa sente…la vedo consumata eppure continuare a bruciare dall’energia che deve mettere ogni giorno nella quotidianità, la vedo stanca di esserci per altri e non riuscire ad esserci per se stessa. la vedo aggrapparsi alla speranza con tenacia, con le unghie…

nadia la vedo vera per un minuto in cui è in sè, guarda davanti a sè…

e sento salire in me la voglia di abbracciarla…perchè non si può lasciare nessuno lì da solo con quella fatica addosso…

poi si volta mi ringrazia delle parole, cambia discorso… e poi cambia occhi…li sento nei miei…

…sento il rumore di un acciarino vicino alla paglia…

volto lo sguardo, non cado nella rete…

vorrei parlare vorrei dirle adesso o ti abbraccio o ce ne andiamo, vorrei dirle che le nostre strade non saranno quelle che immaginavamo, vorrei dirle che non mi vedo che non vedo, vorrei dirle subito che non posso darle quello che cerca e lei non può darmi quello che cerco, l’energia di due mondi, diversi. mi sento una musica non percepita del tutto perchè abbiamo i sensi che si sono sviluppati in modi diversi. sento note che non mi sono affini…e dirle che non voleremmo alto, non riusciremmo, lo percepisco con troppa coscienza, lo percepisco in ogni parte di me…vorrei dirle tutte queste cose…

ed è una situazione del cazzo.

poi mi fa una domanda, qualsiasi, inizio a rispondere e mentre parlo vedo la sua mano che prende la mia, un gesto diretto, direzionato, e inizia ad accarezzarla. mi si ferma la voce in gola. lei dice continua a parlare. io continuo ma penso..tu hai preso la mia mano… e continua a rigirare nella mia testa questa frase. parlo e non so cosa dico perchè vedo le mani che si sfiorano…all’improvviso mi si sovrappone nella testa l’immagine delle mani di lei…poi sparisce e vedo le mani di nadia.

nadia è contrasto, ha le mani dai gesti decisi, a volte bruschi, a volte un pò maldestri, hanno un ritmo che a volte mi sfugge, diventano leggere e lente e ferme ma poi fremono all’improvviso, mi scompigliano i capelli in fretta, mi tirano con un tempo che non conosco…parlo…poi non resisto…tu mi hai preso la mano…dico…perchè mi sembra che un gesto così non possa passare inosservato, taciuto, è un gesto forte, spezza le barriere del contatto, non è una leggerezza…la mia pelle è sensibile al tocco del mondo.

poi di nuovo lo sguardo torna su un terreno franco, ed è un paradosso, perchè con due mani che si sfiorano non si sta di certo su un terreno franco e mi sorprende la contraddizione, lo stacco, si parla… e poi di nuovo…

gli occhi di nadia mi guardano volutamente puntati accesi sono armi chiedono mi tirano, l’acciarino manda scintille, questa volta li guardo entro anche io nel filo che mi chiama…sento il mio volto che si fa serio perchè so che le scintille portano conseguenza…eppure con convinzione mi sento tirare da un abbraccio incrociato…

e sono lì abbracciata a lei…è un abbraccio accogliente eppure sento che gli occhi volevano di più le mani volevano di più…sento un bacio sul collo, sul viso…avrei solo voglia di darle calore…

mi stacco e la cerco…arriverà forse sono io che ancora non vedo…e allora il suo volto cambia di nuovo e mi sfugge e mi sorprende, è fresco è vero, è reale, è bello e sereno…lo sfioro con le mani, le accarezzo il viso, per trattenere ciò che vedo… e di nuovo quegli occhi…mutano la forma del viso…e capisco cosa vogliono…nadia sfugge e ti attrae… 

sento che la scintilla mi si è appoggiata alla spalla, inizio a sentirne il calore, mi dice non voglio farti male…lo so…è che sono io che non ne voglio fare a te…sorride…mi tira la mano… e allora dico e sia…la bacio vicino alla bocca…ci abbracciamo…ci baciamo…

dannato calore…il tuo fascino la tua bellezza mi attraggono… dannata bellezza e dannata sensualità. dannata pelle che mi fa sentire i miei confini e perdere in mondi galleggianti…

sento le sue mani sfiorarmi la pelle della schiena e la scintilla ormai è un piccolo fuoco…

mi accarezza il viso…ciao…mi dice…cosa vede? chi vede? io non lo so. eppure sento che cerca di vedermi…il cappello da vietcong non l’ho addosso, è possibile che ci sia un filtro invisibile…scherza con affettuose parole, vezzeggiativi, che mi colgono come una sostanza giallo fluorescente in un mare blu…resto stranita…non capisco dove stia andando…e di nuovo sento che il suo mondo gira in un modo diverso dal mio…

nadia…mille volti…mille determinazioni…e nonostante le differenze vedo un nucleo…

con dentro un’Umanita bella, e delicata.

e poi di nuovo mi tira a sè e…io mi conosco…se mi accendo non ci sono cazzi, vado a fuoco e basta… 

le bacio le labbra, il collo…le sfioro la pelle…

nonostante le contraddizioni nonostante tutto, il mondo fusionale mi calamita a sè.

poi di nuovo si stacca e mi dice ciao…

ciao…

e io vado con dentro parole non dette e un piccolo fuoco sulla schiena.

fa un pò male, e ho paura di farle del male…forse l’ho già fatto…

e mentre vado penso…sono in me…è giusto così…sii sincera, sii leale, senti la verità, è vita, per tutte e due, ognuno con i propri moti.

…e intanto la mia pelle dice…madonna mi hai lasciato i sensi accesi come fuochi incustoditi…

 

 

Set 10, 2013 - blog life    No Comments

un anno dopo

è passato un anno… tiro due fili…

tornano a galla molte cose… 

il mio cuore si calma… e cerca libertà, ma quella vera.

la mia nuova casa ha una parete arancione. i gatti mi salutano sempre ogni volta che entro in una

stanza.

vado avanti un passo alla volta, cercando di restare in me, cercando di non lasciare che nulla mi fermi, 

nemmeno me stessa.

sono partita e sono tornata molte volte….

stasera si balla… gioco, ricerca di ciò che cerco, voglia di occhi che guardino e si lascino

guardare…incontrerò nadia… come sarà… ho tutto il passato attaccato addosso e dentro… il mio cuore

riuscirà ad essere Libero?

aspettative, paure…

nadia ha gli occhi vivi e sorridenti…

ok me la faccio sotto…dopo un anno ho ancora il cuore ribaltato e non dormo un cacchio… buffo…

voglio un camper e voglio partire…

stasera la guardo e le dico parti con me, così, a freddo. 

…devo sfoderare il mio migliore abito da vietcong… ma dove l’avrò messo…?

 

 

Set 21, 2012 - Senza categoria    1 Comment

il mio vero nome

il mio vero nome…

ho voglia di voltarmi e rivedere due occhi verdi. ho voglia di vedere quegli occhi accendersi. ho voglia di voltarmi e accarezzare quel viso. i suoi contorni il profilo delle labbra. ho voglia di sentire il mio cuore scaldarsi al suono di quella voce che mi dice ti amo. ho voglia di addormentarmi sotto una coperta. ho voglia di tenerle la mano. tenerle le mani.

non ho voglia di dolore. non ho voglia di paura. non ho voglia di rabbia. non ho voglia di parole. nè di processi mentali.
non ho voglia di strappi al cuore. non ho voglia di freddo. non ho voglia di perdermi ancora. del tutto. di perdere la testa e sentire il cuore in mille pezzi. non ho voglia di vivere in un sogno e poi non trovarmi più nella realtà.

ho voglia di rivedere gli occhi di mio padre. 

ho voglia di stare al sole.
ho voglia di tuffarmi ancora in mare. ho voglia di stare sott’acqua.
ho voglia di voltarmi.
e ho voglia di vivere.

lei nel fuoco con me. lei che esce dal fuoco. io che brucio da sola. io che non so cosa fare di queste braci calde.

io che non capisco se questo è desiderio o affetto o amore e non riesco mai a catalogarti o catalogarci.
io che avrei voglia di viverlo lo stesso. io che capisco che lei non è come me. che lei questo non lo vuole più vivere. e si ritira come un’onda. rispettarla e rispettare me stessa. 

un sogno. una vita. un fuoco. un onda. un mare in tempesta. un desiderio. una realtà.

il mio vero nome…

oggi sono confusa.
non sto molto bene.
ma com’è questa realta?

il mio vero nome 

notte di luna che entra nella stanza dal lucernario chiarore di pelle bianca…
ricordi ancora non compressi. cosa è successo? chiedere a un fuoco cosa ha bruciato. a un onda cosa ha travolto.

qualcuno un tempo lo sapeva. il mio nome.

una decisione. una posizione. questo… basta, questo non lo voglio più vivere così. non così. è stata vita. è stata vissuta. ma adesso basta. non così. rispetto. per me e per te. eccheccazzo.

….è quella cazzo di via di mezzo in cui dici Così no.  però non sai ancora come…

oggi sono confusa. e mille altre cose. sento qualcosa che mi gira dentro ma non trova posizione. 
ordine perdio!

un punto fisso? uhm…   l’ho amata… come non ho mai amato. questo è certo. e stato finalmente Vero.
fino a perderci il fiato. a perderci le notti… a perderci la salute… fino a dire non esisto più. fino a dare tutto. a capire finalmente di cosa parlassero le canzoni e le poesie d’amore. L’ho amata fino a farmi scoppiare il cuore. l’ho adorata. mia bella donna. l’ho tenuta stretta. e mi sono lasciata stringere da sciarpe di stoffa azzurra che mi hanno avviluppato il cuore. mi sono lasciata amare. di un amore immenso. indistinto e travolgente.  

ho slegato la mia felicità da te. (e finalmente sto ricominciando a respirare…)
…ma non il mio cuore…

eh?

Lug 10, 2012 - Senza categoria    1 Comment

non frenare


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Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore. Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore, per i sogni, per l’avventura di essere vivo. Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro. Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo; se puoi ballare pazzamente e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirti di cautela, di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani. Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera. Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso, se puoi subire l’accusa di un tradimento e non tradire la tua anima. Voglio sapere se sei fedele e quindi hai fiducia. Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni.Se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza. Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio e continuare a gridare all’argento di una luna piena: SI!! Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai, mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due, e fare quel che si deve fare per i bambini. Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui, voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me e non retrocedere. Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove, voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto. Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso, e se veramente ti piace la compagnia che hai …… nei momenti vuoti.

tribù degli Oriah (1890)

Lug 2, 2012 - Senza categoria    No Comments

mi fai smettere di respirare…

 

Mi scoppia il cuore…

…a tornare ad essere una biglia che rotola tra le tue dita…
a poterti guardare negli occhi con gli occhi che ho. quelli veri.

poterti di nuovo accarezzare e stringere…
sentirti respirare   

siamo tornate a casa. 

Mi fai scoppiare il cuore, mi fai smettere di respirare. 

 

 

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